In questi due anni ho individuato tre strade che portano al mio ufficio. Anche se il tempo di percorrenza è lo stesso ho scelto l'unica che mi permette di passare almeno 3 minuti davanti al mare. E' in quel momento che faccio partire il cd che ho scelto ed ogni giorno quel connubio audio-visivo mi dà la carica per affrontare la pesante giornata che mi si prospetta. Ogni giorno il cielo e il mare mi riservano uno spettacolo diverso, mai una sfumatura, un'increspatura o un colore uguale al giorno prima o ancora ai precedenti.
Oggi era una giornata bellissima, o almeno bellissima per me, cielo plumbeo e pioggia battente. Alle otto sul mio lettore, è partita la traccia numero cinque del disco numero due del Carnegie Hall Concert di Keith Jarrett, unico e perfetto souvenir del viaggio nella Grande Mela.
Faccio fatica a descrivere il lo spettacolo audio visivo di questa mattina e sono costretta a citare una frase del mio stimato amico Ruckert a proposito di questo disco....
"questa musica è fatta della stessa materia dei sogni: non sappiamo cos'è, non possiamo saperlo, ma non riusciamo farne a meno"
La valigia è chiusa, sono pronta Grande Mela!
Ti confesso una cosa, forse non ti avrei mai visitata o saresti stata una delle mie ultime mete, non mi interessavi, non subivo il tuo fascino poi il destino ha voluto che tu fossi presente ad ogni mia rinascita e nei miei momenti di gloria. La prima volta che ti ho vista è stato un grande amore, non potevo sapere che il tuo fascino sta nella tua energia e non nelle tue strade e nei tuoi palazzi.
Domani ci sarà ancora la luce quando ti vedrò lontana dal ponte e so già che mi commuoverai di nuovo.
Dal 2000 non ci vediamo ancora non eri stata ferita e non andrò a vederla quella profonda ferita perchè so che tu sei voluta andare avanti e ancora avanti.
A domani allora Grande Mela, sono pronta... aspettami.
Una settimana di scoperte e riscoperte. Ad esempio, ho sempre snobbato TV Sorrisi e Canzoni solo il titolo fa inorridire. Da due settimane esce però col giornale un simpatico libretto con due cd di musica classica diretta da Toscanini. Da tempo sento l'esigenza di conoscere meglio la musica classica e penso che da qualche parte bisogna cominciare. Bene, per ora ho scoperto che mi piacciono i concerti per pianoforte di Beethoven, il nr. 3 op 37 in particolare.
Ieri mi sono guardata Memorie di una Geisha in dvd, sarebbe stato bello vederlo al cinema per i costumi e le scenografie incantevoli. Non posso che rinnovare il mio amore per Gong Li. Il film è sicuramente una visione molto americanizzata ed edulcorata della vita di queste splendide donne eppure mi è piaciuto. Sembra parlararci di un mondo femminile lontanto ma in realtà quasi tutte le donne vivono regolarmente le dinamiche della Okya (Casa delle geisha) invidie, gelosie e complotti ma anche forti legami di complicità e alleanze. Inoltre chi di noi non vivrà prima o poi la sindrome di Hatsumomo (interpretata dalla splendida Gong Li) nel momento in cui si vedrà detronizzata da qualche nuova prestante girl....?
L'ultima scoperta è Santo Piazzese. Mi hanno regalato un suo giallo per il compleanno. I delitti di Via Medina-Sidonia. Il libro è carino e ben costruito lo consiglio vivamente a tutto il pubblico femminile. Rimarrete affascinate dallo splendido protagonista Lorenzo La Marca tutto da scoprire.
E' vero sono mancata.... e quando manco vuol dire che succedono troppe cose... troppe da condensare in uno o molti post.
A settembre avevo scritto i miei buoni propositi dato che per me l'anno nuovo comincia a settembre.... per quanto riguarda il lavoro devo dire che sono stati tre mesi importanti... per ora dico solo che ho rinnovato il passaporto e poi si vedrà. Per le finanze invece c'è ancora molto da lavorare. Alla Carta di Credito non riesco ancora a dire di no.
Sono pronta per Natale? Certo, ad ottobre faccio un foglio excel elenco nomi poi ogni tanto compro regali che associo ai nomi da vera compulsiva del controllo.... da una settimana ho finito di fare regali e pure i pacchetti. Cucinerò anche, pesce per la vigilia e carne per Natale.... starò diventando una brava donna di casa?
Intanto stasera mi dedicherò ad una simpatica cena natalizia con molti amici dopo questi party in genere torno talmente ubriaca da non riuscire neanche a mettere il pigiama.
La scorsa settimana per il mio compleanno il mio ex fidanzato mi ha regalato un libro di Elmore Leonard, "Quando le donne aprono le danze" dietro leggo Quando sono le donne ad aprire le danze non si sa mai come la festa possa andare a finire.....
Dico solo, Charlotte Gainsbourg che nuota in un mare di latte mentre Nina Simone canta Sinnerman....
"Sembra giugno, ieri c'era un sacco di gente che faceva il bagno" esclama un'oca sulla panchina mentre sfreccio sul lungo mare, "Non è giugno penso fra me e me, questa fissa per l'estate è insopportabile, è una meravigliosa giornata di settembre!".
Settembre non è la fine dell'estate, è il mese più bello dell'anno, se piove ti prepari psicologicamente all'autunno ma se c'è il sole ed è caldo come oggi non sembra giugno IL SOLE E' DIVERSO, vorrei urlare alla signora sulla panchina E' UNO SPLENDIDO SOLE DI SETTEMBRE!!!! NON SEMBRA IL FOTTUTO GIUGNO. Una giornata così è da respirare, assorbire, quella luce è inconfondibile e lo stesso mare è meraviglioso, mentre continuo a camminare la luce e il vento mi avvolgono mi sembra di rimbalzare ma qualcosa mi disturba continuo a sentirne troppe stronzate, il solito magma di ovvietà tramite il quale la maggior parte delle persone ha deciso di comunicare con il prossimo, penso "se non hai un cazzo da dire, stai zitto no?" affermare, "in questa stagione bisogna stare attenti, se stai all'ombra è freddo al sole è caldo" non vuol dire niente, vuol solo dire che non hai proprio niente da dire e soprattutto con un sole così suona come una bestemmia. Mi allontano allora fino a dove non c'è nessuno fino a dove si sente solo il mare e finalmente posso pensare a lui, alle sue pagine, al suo "Animale Morente".
Lo ammetto ho un amante in questo periodo, si chiama Philip Roth, con lui mi sveglio, con lui vado a letto, del resto colei che pago per capire cosa mi frulla per la testa mi dice di sublimare e cosa c'è di meglio che farlo con un premio Pulitzer?
Dato che il mio amante nutre solo lo spirito non posso fare a meno dopo pranzo di spogliarmi sul divano, basta un solo gesto via la maglia via i pantaloni, mi basta alzarmi in piedi e sorridere per essere violentemente presa e scaraventata sul pavimento, me la sono cercata, lo ammetto, poi alla fine non posso fare altro che commuovermi, perchè ogni volta è sempre perfetto, dopo, ricominciamo a vedere "i segreti di Brokeback mountain" che era stato doverosamente messo in pause. Non riesco a smettere di commuovermi ma fra una lacrima e l'altra per la struggente storia d'amore dei due cowboy non posso fare a meno di pensare che Heat Ledger è quanto di più hot ci sia in circolazione...
Dopo il film esco di corsa per non perdere neanche l'ultimo raggio di sole...
SEX AND THE CITY A LOW BUDGET MA ALTO DIVERTIMENTO
Il treno è alle 9.15, due ore circa per arrivare a Bologna dove mi aspettano Fire e la sua simpaticissima collega. Una mia amica si aggiungerà nel pomeriggio. Avete presente tre invasate pronte a dare libero sfogo ai loro desideri di acquisti? I propositi iniziali sono subito messi da parte, la carta di credito è già rovente, l'unico scrupolo sono i negozi a basso costo ma abbastanza cool e modaioli.
Dopo una colazione veloce si parte agguerrite. Nessun negozio sfugge al nostro esame, il rapporto qualità/prezzo/coolness viene attentamente soppesato. Un qualsiasi uomo, tranne forse Elton John o Alfonso Signorini, reggerebbe il terzetto. Gli obbiettivi sono Zara ed H&M. Di Zara addirittura esistono due negozi, il massimo. Verso le tredici forse anche per la fame si scatena lo shopping serio, mani piene, tutto diventa un mai più senza e/o un must per l'inverno, leggings come se piovesse e si sdogana a pieno titolo la moda anni '80 di ritorno.
L'unica pausa è per una piada dopo che gli acquisti vengono ripresi in mano e rimirati con soddisfazione. La quarta amica ci raggiunge alle 15 quando ormai siamo ancora esauste ma pronte per un ultimo round nel negozio di intimo..... ultima tappa bancarella di borse dove viene fatto forse uno dei migliori acquisti ed eccoci di corsa alla stazione, piene di pacchi cominciamo a ridere e ci vengono in mente le protagoniste di Sex and the City... magari in mano non abbiamo borse di Prada e Chanel ma il sorriso stampato è lo stesso.
Unica pecca la camicia a stampe FANTASTICA che non ho voluto provare mi va stretta!!! La sera per lo sconforto decido di ubriacarmi e tutti i punti dei miei propositi del post precedente vanno a quel paese!
L'annuale fiera che si sta svolgendo davanti a casa mia come ogni fine agosto mette un punto finalmente alla bella stagione.... cominciano ora i miei mesi preferiti e da adesso fino a dicembre sarò una donna felice.
La fiera annuale è di una tristezza devastante pari al circo, all'autoscontro, al luna park e al carnevale. Ogni anno gli stessi stand, le stesse persone, gli stessi oggetti, le stesse fette di ananas caramellato (quelle dell'anno prima?), gli stand della piadina che cuociono la salsiccia alle otto di mattina (per chi?). Eppure per gli abitanti dell'hinterland è sempre un evento, (sono snob lo ammetto). Arrivano festanti e mostrano il loro acquisto sfoggiando look improponibili ed un entusiasmo fuori luogo...
La fiera comunque segna per me la fine di un anno, forse perchè la scuola cominciava a settembre ma per me da sempre l'inizio del nuovo anno è proprio il 01/09. Proprio ora sto facendo i propositi che mai saranno mantenuti:
1) attività fisica almeno tre volte a settimana
2) non arrabbiarmi al lavoro, armonia con tutti e soprattutto cercare di fare carriera il più possibile in un'azienda dove nessuna donna l'ha mai fatta
3) vincere l'insonnia
4) non bere alcolici il sabato sera (impossibile)
5) non usare la carta di credito per nessun motivo (impossibilissimo)
Ieri sono andata a Riccione dopo molto tempo. Il tempio del mio divertimento adolescenziale, il luogo nel quale ho lavorato per almeno sette anni d'estate. Nulla è come prima, ha perso il suo glamour o forse non lo ha mai avuto e lo aveva solo per noi adolescenti. Eravamo con una coppia di amici, lui si è fidanzato da qualche anno con una bella ragazza cubana di vent'anni... In quattro anni l'ho vista acquisire tutto il peggio di noi italiani: cellulare all'ultima moda usato in maniera smodata, vestiti D&G (immondizia venduta a carissimo prezzo) oltre ad un savoir faire da mantenuta che ha trovato il pollo giusto, ha imparato a tenere una perfetta vuota conversazione.... e mese dopo mese quello sguardo selvaggio, quella capacità di "annusarti" per capire se si può fidare, quegli occhi inquieti di chi ha paura di dire la cosa sbagliata ovvero tutto il suo fascino stanno scomparendo e si sta purtroppo trasformando in un'altra aspirante velina fatta in serie....
Che tempo meraviglioso.....! Un giorno di ferie con la pioggia battente costretti in casa a dedicarsi alla creatura, ad un pò di riordino terapia e nelle pause a buttarsi sul letto col libro del momento. Nell'ultimo anno una nuova presenza si è insinuata nella mia vita, quella costante di un buon libro. Ho sempre amato leggere ma sono sempre stata incostante invece ultimamente ho preso un buon ritmo di un libro a settimana, complici le commesse di una piccola libreria che sanno fare il loro lavoro. Ormai mi conoscono e appena arrivo hanno già diversi consigli da darmi e fino ad ora sto leggendo un libro più bello dell'altro.
La scorsa settimana a farmi compagnia è stato "Pastorale Americana" di Roth, ora nella mia personale top ten. Il sogno americano preso a colpi di macete, ma anche la storia americana che si insinua e alla fine devasta una famiglia che ha apparentemente "tutto". La perdita del controllo della propria vita che è sempre dietro l'angolo. Il rapporto di amore di un padre verso un figlio anche se sbagliato, tutto condensato e meravigliosamente narrato con la lente d'ingrandimento.
Dopo un libro così sento sempre un grande vuoto. Ne ho cominciato subito un altro ma non con la stessa passione anche se mi dicono essere molto bello. "Lettera al mio giudice" di Simenon. Oggi approfitterò di questi tuoni e questa pioggia battente per andare avanti nella lettura. Lo spunto è molto bello, un imputato che scrive al suo giudice dandogli il suo punto di vista. Perchè ho commesso quel "delitto"? Siediti e ascolta, ora te lo spiego.
A volte la nostra vita interiore così ben camuffata all'esterno produce azioni e reazioni inspiegabili agli altri allora sarebbe bello scrivere al/ai nostri giudici nel dettaglio i movimenti del cuore e dell'anima che ci hanno portati alla deriva, quasi ad annegare per poi ritrovarsi forse un pò più sbagliati ma migliori. Parlare a cuore aperto a volte è quanto più ci avvicina e accomuna agli altri esseri umani.
Retroattività, uno dei miei più grandi difetti, una memoria da elefante, i ricordi che rimangono come macigni a portarmi sempre indietro e ad inquinare il presente, eppure quest’estate
Ore 13 di qualche giorno fa, squilla il telefono..."Ciao, sono M******O" e io senza minimamente riconoscere chi è dall'altra parte, "Ciao", lui mi risponde "Volevo invitarvi al mio compleanno in campagna, venite? Ci tengo!" io faccio un passo indietro e dico, "Mi devi scusare ma M******O chi?" e lui imbarazzato... Sono "M******O, M*****O" ... e io ancora più imbarazzata rispondo meccanicamente "Ah, ok, in campagna, ci siamo, a che ora? Non so se mi ricordo la strada, in caso ti chiamo". Riattacco un pò perplessa perchè si tratta proprio di QUEL M*****O, il mio ex fidanzato, colui che teoricamente avrei dovuto sposare dodici anni fa. Ultimamente abbiamo ripreso a frequentarci tramite amici comuni ovviamente lui con la sua famiglia io con la mia. In questi due anni di frequentazione ci siamo mossi sempre in territori neutri che in nessun modo potevano riportarci alla storia passata insieme. Poi mi viene in mente perchè non l'ho riconosciuto al telefono, semplicemente perchè al telefono non lo sentivo da dodici anni il giorno in cui lo avevo lasciato, ecco perchè quella voce inizialmente mi è sembrata così stranamente familiare ed estranea allo stesso tempo. Da che abbiamo ripreso a frequentarci ci sono sempre intermediari, l'amico dell'amico che ci invita a cena etc. Dopo aver riattaccato però comincio a pensare a QUELLA casa in campagna, QUELLA in cui dodici anni fa avevamo passato più di un mese innamoratissimi. QUELLA casa in cui per quasi tutto il mese avevo girato praticamente nuda senza sapere se avevo fame o sonno. Per tenere a bada i pensieri mi dico, "in dodici anni, l'avranno cambiata" sarà tutta diversa, non ci saranno lo STESSO divano, lo STESSO tavolo e lo STESSO tappeto, non è possibile, non ci DEVE essere quel divano rosso sul quale una sera sorridevo con solo una giacca addosso e lui mi diceva che gli ricordavo una scena de "l'insostenibile leggerezza dell'essere"... Il primo segnale negativo sta nel fatto che mi ricordo ESATTAMENTE la strada, io che mi perdo quasi anche per andare al lavoro. Entriamo, io mio marito e mio figlio e il salone è esattamente IDENTICO.... non posso che sorridere, quando vedo le tartine di sua moglie appoggiate proprio su QUEL tavolo..... non nego di avere avuto flashback tutta la sera, sarebbe stato impossibile soprattutto quando sono entrata in QUEL bagno, quello in cui mi guardavo sempre nuda. Eppure mano a mano anche quel “santuario” di passato romanticismo crolla e assume una nuova luce… ad ogni passaggio di mio figlio o della sua, ad ogni sorriso di sua moglie, ogni volta che guardo lui e mi dico di aver preso allora la decisione più giusta della mia vita. Ad un certo punto non trovo più mio figlio, entro nel salone ed è proprio lì, seduto su QUEL divano rosso, mi sorride con la faccia furba mentre si sta mangiando una fetta di salame e finalmente anche l’ultimo luogo del passato ha assunto un significato completamente diverso….